La percezione, l’attenzione selettiva, la
capacità di discriminare e riconoscere forme, colori, dimensioni e percepirli
separatamente sono gli elementi indispensabili del processo attraverso il quale
noi scopriamo, riconosciamo e interpretiamo le informazioni provenienti dalle
stimolazioni fisiche che ci circondano. I programmi in commercio offrono
ambienti di gioco e, più frequentemente, di esercizio sulla percezione dei
colori, denominazione e discriminazione di forme, riconoscimento di forme uguali,
confronto fra grandezze (grande/piccolo, lungo/corto, alto/basso), confronto e
ordinamento di oggetti (più grande/più piccolo, più lungo/più corto, più
lungo/più corto/uguale, di più/di meno, più alto/più basso), discriminazione del
colore, percezione di forme e colori, corrispondenza fra oggetti (figura a
figura, suono a fonte). Pur mantenendo quelli che sono gli obiettivi dei libri
di testo (tradizionali) dell’infanzia, i programmi rivelano un valore aggiunto che
è dato dalla modalità di interazione con l’utente; il software, nella
maggioranza dei casi, consente numerosi tentativi, li controlla ed in caso di
errore conduce alla soluzione corretta tramite progressivi suggerimenti. La
matita viene sostituita dal mouse (in alcuni casi dal Touch screen, o da altri
dispositivi alternativi di input), con il quale è possibile indicare una
risposta, creare delle corrispondenze fra oggetti, “prendere” oggetti sullo
schermo e metterli in ordine secondo il criterio richiesto, ecc.
Fonte: Silvia Dini, Lucia Ferlino - Istituto Tecnologie Didattiche - Genova
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